| Gesù è «un uomo che non si è fatto complice
della crudeltà quando si trovava nell’abisso della crudeltà»:
questa è una definizione del Cristo, scrive Maurice Bellet. Si fa
complice della crudeltà anche la vittima che la subisce passivamente,
nella disperazione, o la patisce con l’animo di restituirla, se appena
le fosse possibile. Chi, pur venendone sopraffatto, ne resta puro, la ricambia
con la misericordia, e si affida totalmente alle ragioni della verità,
questi è colui che supera la crudeltà, sfugge alle sue spire,
passa nella vita di Dio, risorge da morte, fonda la liberazione del mondo
dai poteri mortali, sollecita e sostiene energicamente ogni forza di vita
e di bontà.
Buona Pasqua di Resurrezione a tutti i lettori. |